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GIANNI DEGLI ANTONI

La mostra di Lisa Zanatta Pistorio apriva molte finestre sul mondo. Queste finestre erano nella mia mente come nella mente di chi osservava. Ripresentavano un modo di vedere che non lasciava spazi ad alternative: occorreva guardare attraverso quei vincoli. I segni colore del linguaggio erano gli elementi di base. Le espressioni erano le finestre sulla osservazione felice. Una nuova metafora nasceva, mai vista, mai ascoltata, mai pronunciata prima di quella mostra.

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