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LINO LAZZARI

Quando l'immaginazione di un poeta vuol tradursi in descrizioni che possono toccare l'animo dei lettori, bisogna che questi abbia a che servirsi di almeno due prerogative: la libera fantasia e la nobiltà del linguaggio. Lo stesso si deve dire di tutte le altre discipline quali, fra le altre, la musica, la pittura, la scultura. La pittrice Lisa Zanatta Pistorio si allinea in modo più che lodevole su questi binari della fantasia e del linguaggio, per divenire artista con le sue immagini realizzate in dipinti. Osservando le sue opere non sfugge all'analisi, neppure la più severa, le libertà che questa pittrice si concede nel proporre i suoi soggetti. I cieli, per esempio, ed i tratti di mare che ella dipinge, forse nessuno mai in tal modo li ha visti. I cromatismi più caldi e, perciò, anche i più violenti, come il rosso carminio, i verdi smeraldo, i blu di cobalto, e via dicendo, si inseguono gli uni gli altri nella volta celeste e tra le onde marine quasi a "giostrare" in tondo e ad inserirsi in alternanze senza attimi di sosta.

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